Le famiglie devono essere anche per Cumiana una priorità.
In una fase di vertiginosa denatalità, la speranza della nostra comunità sta nelle famiglie, nella nostra capacità di attrarre giovani, di garantire loro un reddito adeguato, e quindi servizi sociali, scolastici, culturali insieme ad un luogo salubre, curato, “felice sereno”.
Riprendendo uno slogan a noi caro della fine degli anni ’90, Cumiana deve essere un luogo dove è bello venire a vivere e far crescere i nostri figli.
Cumiana oggi lo è sempre di meno e non solo a causa della improvvida demolizione delle strutture scolastiche, sportive e culturali del complesso scolastico “D. Carutti” a cui serviranno ancora molti anni prima di trovare rimedio.
Oggi è più che mai necessario che l’amministrazione sostenga con politiche sociali adeguate la crescita della comunità, nuovi bambini ma anche la possibilità per tutte e per tutti di realizzarsi, di contribuire alla ricchezza della nostra comunità.
Una comunità è solidale ed accogliente quando sono disponibili servizi sociali e scolastici per tutti ad un costo sostenibile; il diritto ad una scuola pubblica di qualità, dove crescere i propri figli non deve essere “un lusso” riservato ai più ricchi o a chi “se lo può permettere”.
In una Comunità solidale l’accesso alla scuola ed ai servizi scolastici è un diritto, che va sostenuto da tutta la collettività; un impegno a cui un’amministrazione comunale non può sottrarsi, in nome degli “equilibri di bilancio”. Queste sono le scelte che hanno caratterizzato il programma amministrativo di Cumiana Futura, sostenuto da 1.679 cumianesi. Oltre il 40 % degli elettori.
Il Sindaco e la giunta hanno invece deciso di aumentare in modo significativo le tariffe della mensa scolastica, del pre-dopo scuola, del trasporto scolastico.
Hanno deciso di farlo ora, dopo le, elezioni, evitando di mostrare tali intenzioni in campagna elettorale.
Lo fanno ancora una volta senza un’adeguata comunicazione mettendo i cumianesi davanti al fatto compiuto, in un periodo di crisi e di riduzione della ricchezza (costo energia ed inflazione) che colpisce le famiglie ed in particolare quelle numerose e con figli.
E tutto questo senza alcuna misura di “compensazione progressiva”, applicando parametri di riduzioni di costo (aliquote ISEE) utilizzabili solo da pochissimi casi “sociali”, non comparabili con le aliquote di riduzione applicate negli altri comuni a sostegno delle famiglie.
Una modalità di applicazione non equa che non garantisce la progressività della contribuzione in funzione del reddito, cosi come sancito nell’articolo 53 dalla nostra costituzione.
PER QUESTA RAGIONE I CONSIGLIERI DI CUMIANA FUTURA HANNO PRESENTATO NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE DUE MOZIONI, SULL’ASILO NIDO E SUI SERVIZI SCOLASTICI, A DIFESA DI DIRITTI CHE CONSIDERIAMO FONDAMENTALI E NON DEROGABILI.
La tabella 1 spiega perché sono inique le aliquote ISEE utilizzate da Cumiana per l’asilo nido (e non solo).
La tabella 2 illustra gli aumenti dei servizi scolastici deliberati dalla Giunta Costelli nel settembre 2024.
Con le nostre mozioni che saranno discusse al prossimo consiglio comunale, abbiamo chiesto all’Amministrazione di rivedere tali scelte (mai discusse in Consiglio Comunale), proponendo alternative.
Il diritto ad una scuola pubblica di qualità ed accessibile a tutti è un diritto irrinunciabile ed inderogabile di ogni Comunità, anche della nostra; l’attenzione alle famiglie e all’equità enunciate devono essere linee guida prioritarie nella definizione del bilancio.
Questo non è un problema dei genitori ma di tutti i componenti della nostra comunità.
È una battaglia, coerente con il programma ed i valori che rappresentiamo, che faremo fino in fondo.














